Emmaus Fiesso Umbertiano

Donazioni

Per le imprese (ma non solo)

Puoi con­tri­buire alle diverse azioni di soli­da­rietà alle quali Emmaus Italia assi­cura il pro­prio soste­gno, sia in Italia che in altri Paesi del mondo. Ci teniamo a riba­dire che que­ste dona­zioni in denaro sono uti­liz­zate esclu­si­va­mente per azioni di soli­da­rietà. Il fun­zio­na­mento delle Comunità, infatti, è assi­cu­rato dal nostro lavoro di recu­pero del mate­riale usato.

Benefici della solidarietà… Approfittiamone!

Una delle mag­giori age­vo­la­zioni con­te­nute nel decreto legi­sla­tivo 460 del 1997, in mate­ria di onlus, è rap­pre­sen­tata dalla pos­si­bi­lità per chi effet­tua dona­zioni alle onlus di por­tare in detra­zione tale “offerta” dal pro­prio red­dito. Ricordiamo, in breve, moda­lità e ter­mini della age­vo­la­zione.

Donazioni in denaro: Persone fisiche

Le per­sone fisi­che pos­sono detrarre dalla pro­pria impo­sta il 19% dell’importo donato alle Onlus, fino ad un mas­simo di £ 4.000.000, con un bene­fi­cio mas­simo di £ 760.000.

La dedu­ci­bi­lità è ammessa a con­di­zione che il ver­sa­mento dell’offerta alla Onlus avvenga mediante boni­fico ban­ca­rio, conto cor­rente postale, asse­gno ban­ca­rio o postale, carte di cre­dito. La dedu­ci­bi­lità non è ammessa quando l’offerta è fatta in con­tanti.

Imprese e società

Posso detrarre dal pro­prio red­dito impo­ni­bile un importo mas­simo di £ 4.000.000 o il 2% del red­dito di impresa dichia­rato. In que­sto caso, quindi, il limite di quat­tro milioni può essere anche supe­rato.

Enti non commerciali

Anche gli enti non com­mer­ciali pos­sono detrarre dall’IRPEG, fino al suo ammon­tare, il 19% dell’erogazione effet­tuata a favore di una Onlus.

Donazioni in natura: Imprese

Non si con­si­de­rano desti­nate a fina­lità estra­nee all’impresa, e quindi non costi­tui­scono per l’impresa, com­po­nente posi­tivo di red­dito, le ces­sioni a favore di onlus, di:

  • pro­dotti ali­men­tari e far­ma­ceu­tici desti­nati ad essere eli­mi­nati dal mer­cato;
  • altri beni alla cui pro­du­zione e scam­bio è desti­nata l’attività di impresa.

Nel limite di 2.000.000 di costo spe­ci­fico la dona­zione di tali beni è con­si­de­rata anche libe­ra­lità e quindi dedu­ci­bile nei modi sopra descritti.

Tali ces­sioni gra­tuite di beni sono esenti anche ai fini dell’IVA ai sensi dell’art. 10, comma 1, n. 12 del DPR 633/72 come modi­fi­cato dal DLgs 460/97.

Per tale age­vo­la­zione è neces­sa­rio seguire le seguenti moda­lità:

  1. l’impresa donante deve effet­tuare prima della dona­zione, una comu­ni­ca­zione all’ufficio delle entrate a mezzo rac­co­man­data. La legge non pre­vede moda­lità spe­ci­fi­che.
  2. la Onlus rice­vente deve rila­sciare dichia­ra­zione di impe­gno ad uti­liz­zare diret­ta­mente i beni per scopi isti­tu­zio­nali.
  3. l’impresa deve anno­tare nei regi­stri IVA quan­tità e qua­lità dei beni ceduti gra­tui­ta­mente. Ulteriori infor­ma­zioni, anche sulle even­tuali docu­men­ta­zioni a pro­durre agli uffici com­pe­tenti, pos­sono essere date da Emmaus Italia, su richie­sta di quanti sono inte­res­sati.